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Giuseppe Abbati

Abbati Giuseppe

Napoli 1836 / Firenze 1868

Pittore, Decoratore
Biografia

Impara l'arte dal padre Vincenzo Abbati, ma tra il 1850 e il '52 studia all'Accademia di Venezia dove conosce Telemaco Signorini, e in suguito frequenta anche l'Accademia di Firenze.
Torna a Napoli alla fine degli anni '50, dove espone, con grandi lodi della critica, alla Mostra al Museo Borbonico due opere apprezzate per il misterioso impasto della tavolozza e il colorito dovuto all'influenza degli insegnamenti toscani.
Perde un occhio a Santa Maria Capua a Vetere nel 1860 nel battaglia del primo ottobre al seguito di Garibaldi.
Dopo un periodo di lavoro al Museo Nazionale di Napoli con il compito di copiare a tempera gli affreschi pompeiani, torna nel 1862 a Firenze dove lo attendono i due amici Adriano Cecioni e Telemaco Signorini.
E' parte attiva  dei Macchiaioli, nel secondo periodo della macchia con il gruppo della  Scuola di Pergentina dipingeva principalmente dal vero su piccole tavolette.
Lavora fianco a fianco con Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Odoardo Borrani nella villa di Diego Martelli, critico e sostenitore del gruppo, a Castiglioncello.
Nel 1866 nonostante la ferita all'occhio torna a combattere con Garibaldi in Trentino, e catturato trascorre un breve periodo di prigionia in Croazia.
E' purtroppo destinato ad una vita breve e nel 1868, ospite da Diego Martelli viene morso da un cane idrofobo circostanza che lo porta alle morte in pochi giorni.
La Pinacoteca G. Giaquinto di Bari conserva tre suoi dipinti: Porta a San Frediano, L'Arno alla casaccia e Contadinella al sole mentre la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza ha in raccolta un suo Autoritratto. L'Accademia di Belle Arti di Brera conserva il suo dipinto Interno di sagrestia con monaci.
 
da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Napoli nel 1836, morto a Firenze il 2 febbraio 1868.
Apprese dal padre Vincenzo Abbati le prime nozioni del disegno e della pittura; poi frequentò l'Accademia di Venezia fino al 1852, anno in cui ritornò a Napoli, dove incominciò ad affrescare gli interni architettonici nella cappella di San Domenico.
Nel 1860 si stabilì a Firenze e vi lavorò accanto a Silvestro Lega, Odoardo Borrani, e Raffaello Sernesi, dipingendo paesaggi, vedute architettoniche e scene di genere.
Nel 1861 partecipò all'Esposizione di Firenze con due Interni della chiesa di San Miniato al Monte, entrambi ammirati e lodati.
Fra i lavori più rinomati si citano: Monaco al coro, nella Galleria Capodimonte di Napoli (nel 1870 due anni dopo la sua morte, questo quadro, esposto a Parma, fu premiato con menzione onorevole); Un interno del Bargello, 1865 (raccolta del comm. Mario Vannini Parenti Firenze); il Chiostro di Santa Croce (raccolta Visconti Moscardi, Firenze); La preghiera; Interno di una capanna di taglialegna; Il celibe; Ritratto di Diego Martelli; Il Mugnone presso le Cure; Buoi lungo il mare; Buoi al carro (nella raccolta del conte Giustiniani, Firenze); Famiglia di contadini durante la siesta che è una delle sue ultime opere e rivela grande purezza di toni.
Appartenne al gruppo dei macchiaiuoli.
Nella sua pittura spesso aveva un'impronta quasi triste che era l'espressione della sua vita infelice.
Nel 1860 lasciò il pennello per seguire Garibaldi e, in uno scontro con l'esercito borbonico, perdette un occhio.
Interruppe nuovamente la sua attività artistica nel 1866, per partecipare volontario alla campagna del Tirolo.
Nell'ultimo tempo eseguì parecchi paesaggi della campagna toscana, animati da graziose macchiette.
Morsicato dal suo fido cane, moriva per contagio d'idrofobia, a soli 32 anni.
 

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962
A. Franchi - Arte e artisti toscani dal 1850 ad oggi - Firenze 1902
Galletti e Camesasca - Enciclopedia della pittura italiana
T. Signorini - Caricaturisti e caricaturati al Caffè Michelangelo - Firenze 1893
D. Maggiore - Dell'Ottocento napolitano
A-M- Brizio - Ottocento Novecento - Torino 1944
Thieme Becker  - Kunstlerlex - 1907
E. Benezit - Dictionnaire
Enciclopedia italiana Treccani - 1929

Esposizioni

Promotrice Firenze 1861 / 1862 / 1863 / 1866 / 1867 / 1910
Promotrice Genova 1860 / 1862 / 1863 / 1864 / 1865 / 1867
Promotrice Napoli 1862 / 1863 / 1864 / 1866
Promotrice Torino 1862 / 1863 / 1864 / 1865 / 1866 / 1867

Esposizione nazionale Firenze 1861
Esposizione nazionale Parma 1870

Mostra Sindacato fascista del Lazio 1930

Biennale Venezia 1928

Opere

Autoritratto ,Galleria d'arte moderna Ricci Oddi Piacenza
Ritratto di signora 1860 ca., GNAM Roma
Schola cantorum , Pinacoteca civica Forlì (raccolta Pedriali)
Marina 1866 ca. , Galleria d'Arte Moderna   Firenze
Veduta del cortile del palazzo del Bargello a Firenze, Galleria d'Arte Moderna  Firenze
Veduta di strada, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Paesaggio campestre, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Paesaggio con alberi, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Veduta di Castiglioncello, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Ritratto di donna, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Contadina, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Chiostro della chiesa di S. Croce a Firenze, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Strada toscana, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Interno di edificio religioso con monaco 1865 ca., Galleria d'Arte Moderna Firenze
Finestra di casa di campagna, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Marina con scogli, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Ritratto di Teresa Fabbrini, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Figura femminile seduta che prega, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Cappella del Bargello, Galleria d'Arte Moderna Firenze
Paesaggio toscano, Museo d'arte della città Ravenna


Opere dell'autore Giuseppe Abbati



 

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