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Donna seduta

Giarrizzo Manlio (Palermo 1896 / Firenze 1957)

Tecnica: Olio su cartone
Misure: 65cm x 50cm

Opera firmata in basso a destra.


Manlio Giarrizzo

Giarrizzo Manlio

Giarrizzo Manlio (Palermo 1896 / Firenze 1957)

Pittore, Designer

Quella dei Giarrizzo è una famiglia di artisti, il padre Carmelo Giarrizzo era pittore e lo sono state anche le due sorelle Adele GiarrizzoEmma Giarrizzo e Maria Giarrizzo. Manlio frequenta l'Istituto d'Arte di Palermo, diretto dal pittore romano Alessandro Morani. Impegnato attivamente nel diffondere i principi del rinnovamento dell'arte siciliana, nel 1924 con la collaborazione di Pippo Rizzo, Giovanni Varvaro, Ciro Drago, Alfonso Amorelli ed altri, crea il gruppo Artisti siciliani indipendenti e la rivista Aretusa.
La sua prima esperienza espositiva è del 1925, alla Mostra d'arte primaverile siciliana, dove con La notte rivela forti suggestioni simboliste.
Nel 1928 partecipa a Palermo alla I Mostra siciliana di pittura, scultura e bianco e nero; l'anno seguente alla seconda edizione ha una sala personale con tredici dipinti tra cui Primavera, acquistato per la Galleria civica d'arte moderna palermitana.
Nel 1929 con diciotto giovani artisti siciliani, riuniti da Pippo Rizzo, espone a Roma nella nota Galleria di Piazza di Spagna, la “Camerata degli artisti”. Nel 1930 è alla XVII Esposizione internazionale d'arte di Venezia e torna alla Biennale svariate volte con numerose opere, mentre nel 1931 prende parte alla prima edizione della Quadriennale di Roma, e la sua presenza continua nelle edizioni successive, nel 1935, nel 1939, quando gli viene riservata una sala personale con venticinque dipinti, c'è nel 1943, così come nel 48, alla edizione del dopoguerra e nel 1955, dove fa parte della commissione per gli inviti con Afro Basaldella, Fortunato Bellonzi, Domenico Cantatore, Gisberto Ceracchini, Agenore Fabbri, Emilio Greco, Beppe Guzzi, Marcello Mascherini, Orfeo Tamburi.
Interessante è la collaborazione di Giarrizzo come Direttore dell'ufficio tecnico dal 1921 al 1932 con la Ducrot, la fabbrica di mobili nota per la collaborazione con diversi artisti, uno fra tutti Ernesto Basile e tra gli arredi realizzati si possono citare gli interni di Montecitorio.
Dal 1934 al '36 è professore di decorazione all'Accademia di belle arti di Palermo, partecipa alla VII Mostra del SIndacato Siciliano Fascista di Belle Arti del 1936 e dal 1937 si trasferisce a Napoli come docente di scenografia all'Accademia di Belle Arti e, nello stesso anno, partecipa alla II Mostra Nazionale di Napoli, esponendovi il dipinto Aprile, oggi conservato  presso la Galleria d'Arte Moderna di Genova e, nel 1956, viene trasferito ad insegnare all'Accademia di Brera e saluta gli amici e la città di Napoli con una mostra alla Galleria Medea. Il trasferimento in Lombardia è breve, una grave malattia lo costringe a trasferirsi dalla sorella a Firenze dove muore nel giugno del 1957.

La Galleria di Arte Moderna di Palermo Empedocle Restivo conserva il suo dipinto Primavera, del 1930, mentre i suoi dipinti Canti nel bosco, del 1936, e Garofani bianchi, del 1941, sono nelle collezioni della Fondazione Banco di Sicilia.

 



 

da A. M. Comanducci
Nato a Palermo il 3 gennaio 1896.
Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Palermo.
Gli fu primo maestro il padre che aveva appreso l'arte da Domenico Morelli, poi da Alessandro Morani.
E' pittore, architetto e scultore.
Fu tra i fondatori nel 1925 del gruppo «Artisti Siciliani indipendenti».
Ha partecipato alla XVII Biennale Veneziana, gli fu allestita una personale alla III Quadriennale Romana (1939) e fu presente anche alla II ed alla IV.
Sue opere si trovano alla Galleria d'Arte Moderna di Milano, a quella di Palermo, al Ministero delle Corporazioni ed in varie gallerie private.
Tratta di preferenza argomenti realistici per quanto aderiscono al suo sentire ed alla sua fantasia.





 



 

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