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Giardino sul Lago Maggiore

Sala Paolo (Milano 1859 / Milano 1924)

Tecnica: Olio su tavola
Misure: 24.5cm x 35cm

Opera firmata in basso a sinistra


Paolo Sala

Sala Paolo

Sala Paolo (Milano 1859 / Milano 1924)

Pittore, Decoratore

da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Milano il 24 gennaio 1859, mortovi il 20 dicembre 1924. Discendente da famiglia patrizia della Brianza. Studiò contemporaneamente pittura e architettura all'Accademia di Brera. "Il tramonto del 4 giugno 1859 (Dopo la battaglia di Magenta)", fu il primo quadro da lui esposto, e gli fruttò il premio Mylius. In seguito figurò con grande numero di opere, specialmente all'acquarello, in molte mostre: nel 1880 a Napoli, con "Interno del Duomo di Milano"; l'anno seguente, a Milano, con: "Ritorno ai monti"; "Arrivo del vapore"; "Rezzonico"; "Il frate"; "Sotto il portico"; "Risi e sorrisi"; "Passeggiata militare" e "Torrente in Valtellina"; alla Esposizione tenutasi nella stessa città nel 1883 con: "Dopo le gallerie"; "Impressione dal vero"; "Rimembranze estive"; "Una frana"; "Canal Grande di Venezia"; "Il turbine" e "Nel parco", e con tre acquarelli: "In Valganna"; "In Val d'Esino"; "Da Rogoredo", ed a quella di Roma, con: "Dintorni di Varese"; "Fuori di Varese"; "Cortile rustico nei dintorni di Milano"; "Ricordo di Venezia"; "Presso la porta"; "Sorrisi d'estate"; "Pace dei monti"; "Il lido"; "Ritorno alla pianura" e "Le Sponde del Ticino" (questi due ultimi all'acquarello). Affermatosi ormai come abilissimo acquarellista, nella quale tecnica seppe ottenere espressioni notevoli di eleganze e di raffinatezza, presentò alla Esposizione di Milano, nel 1886: "Hyde Park"; "Westminster"; Abbey"; "Oxford Street"; "Broad Sanctuary Westminster"; "Fleet Street"; "On the Mersey Liverpool"; "Trafalgar Square" e l'anno seguente, a Venezia: "Età beata"; "Tragitto poetico"; "Cani"; "Strade di Londra"; "Riviere di Verona". Dopo un viaggio, alle Americhe, eseguì "I nostri antenati" attualmente di proprietà del Comune di Milano, che esposto nel 1894 suscitò vivaci discussioni; "Dura lex sed lex", acquistato dal Presidente della Repubblica Argentina; "Ciascuno per se' e Iddio per tutti"; "L'Arcadia". Ripreso dal desiderio dei viaggi, visitò l'Inghilterra, l'Olanda e la Russia, ed in quest'ultimo paese eseguì notevoli quadri, quali "Sponde della Moscovia"; le decorazioni nel Salone del Conservatorio di Leningrado, e nel Caucaso lavori decorativi in palazzi privati. Operoso ed abile organizzatore, fu lungamente Presidente degli Acquarellisti Lombardi. Partecipò alle Esposizioni di Parigi, di Berlino, di Venezia, di Roma. Alla Esposizione Internazionale di Milano in occasione dell'inaugurazione del nuovo Valico del Sempione (1906) presentò: "Ritratto"; "Appennino emiliano"; "Sulla piazza di Westminster"; "Sponde della Moscovia", già citato; "Maggio" e "Santa Russia"; a Roma, nel 1907, agli Amatori e Cultori, "Nei regni delle nevi" e il detto "Maggio"; alle Biennali Veneziane inviò nel 1912, "Stagno" e "Triumphalis hora", acquarelli: quest'ultimo conservato nella Galleria «Paolo ed Adele Giannoni» di Novara, dove trovansi pure: "Gli imboscati"; "Vogogna dalla ferrovia"; "Sulla terrazza della valle di Mergozzo"; "Il Montorfano dal Lago di Mergozzo"; "La cascata del Bernina"; "Sul Lago di Mergozzo". Nel 1914, sempre alla Biennale Veneziana, ínviò "Ave audaces" e "Antenati"; nel 1920: "Vecchia Russia"; "Rustico" e "Piccadilly Circus", attualmente di proprietà del comm. dott. Guido Antonioli di Milano; nel 1922: "La neve a Vienna", e "Il calmo lavoro dei campi"; nel 1924, "Il Kremlino"; "Grigiore invernale" e "Fuoco sui monti"; alla Mostra del ritratto femminile tenutasi a Monza nello stesso anno presentò: "Le mie bambine"; "Mia figlia Irene"; "Ritratto di famiglia" e "Ritratto di signorina". Tra le sue opere più notevoli devono poi essere citate, in primo luogo, "Trasparenze", con la quale il Sala vinse nel 1908 il premio Principe Umberto; "Una sosta nelle Pampas"; "Pescatrici d'ombre"; "Avant l'attaque"; "Sorprese dal vento"; "Ore pallide"; "Guado".



 

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