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Piazza della Minerva (1949)

Gentilini Franco (Faenza 1909 / Roma 1981)

Tecnica: Inchiostro acquerellato su carta
Misure: 43cm x 33cm

Opera firmata e datata in basso a destra: Gentilini '49.
Opera registrata presso l'Archivio Franco Gentilini.


Franco Gentilini

Gentilini Franco

Gentilini Franco (Faenza 1909 / Roma 1981)

Pittore

Studia a Faenza e contemporaneamente, poco più che bambino, impara il mestiere di ebanista intagliatore.
Nel 1925 si reca a Bologna dove mostra i suoi disegni a Giovanni Romagnoli, professore di pittura all'Accademia di Belle Arti ed è lui a consigliargli un percorso da autodidatta invece dell'iter accademico.
Collabora a Faenza nel 1927 con il ceramista Mario Ortolani, nel 1930 presenta la sua prima opera alla Biennale di Venezia e nel solito anno va a Parigi per studiare le opere degli impressionisti.
Il trasferimento a Roma si può datare 1932, frequenta il Caffè Aragno di via del Corso dove conosce artisti e letterati, tra gli altri Renato Barilli, Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Giuseppe Ungaretti, Luigi Diemoz, Enrico Falqui e Corrado Cagli, con alcuni il rapporto di stima, amicizia e collaborazione sarà profondo e duraturo.
Nel 1933 presenta la prima mostra insieme ad Alberto Sartoris alla Galleria di Roma, e la prima personale a Viareggio dove le opere esposte hanno chiara ispirazione nei simboli del Regime, dall'anno successivo inizia la collaborazione come disegnatore con il Quadrivio e L'Italia Letteraria. Rapidamente muta la visione stilistica, maggiore è il cromatismo e si ammorbidisce la fisicità dei soggetti probabilmente su influsso di Corrado Cagli, che sta definendo il Manifesto del Primordialismo Plastico con Roberto Melli, Giuseppe Capogrossi e Emanuele Cavalli.
Le quadriennali romane, le biennali a Venezia, le mostre all'estero, importanti acquirenti istituzionali per le sue opere, il nuovo studio in via Margutta 17, oltre al matrimonio e la nascita della figlia Orsola, rendono i decenni '30 e '40 anni pieni di attività e soddisfazioni. Concretizzati nella prima monografia a lui dedicata da Ferruccio Ulivi nel 1949.
Tutta la vita di Franco Gentilini è scandita da mostre, esposizioni nazionali ed internazionali da Chicago a Roma passando da Los Angeles, New York, Parigi, Barcellona, Marsiglia e da collaborazioni ed incontri con colleghi e letterati di altissimo livello.
Nel 1954 si lega al mercante Carlo Cardazzo, delle gallerie del Cavallino a Venezia, e del Naviglio a Milano, nel 1955 ottiene la cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegna fino al 1977.
Nel 1963 perde ad agosto la moglie Stefania, si risposa nel 1970 con Luciana Giuntoli, e a novembre il mercante e amico Carlo.
Nel 1969 è eletto Accademico di San Luca, nel 1981 a pochi mesi dalla morte rinuncia alla nomina di presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca per motivi di salute.
Considerato uno dei maggiori artisti figurativi italiani del novecento, le sue opere fanno parte delle più prestigiose collezioni private e pubbliche tra cui la Pinacoteca Comunale di Faenza, la Galleria degli Uffizi a Firenze, i Musei Vaticani e la Galleria nazionale d'arte moderna. In molti casi le opere delle sedi istituzionali sono state donate dalla signora Luciana che tramite l'Archivio Franco Gentilini cura con amore e passione la memoria e la tutela delle opere del maestro.



Renato Barilli (bio)
Corrado Cagli (bio)
Giuseppe Capogrossi (bio)
Emanuele Cavalli (bio)
Roberto Melli (bio)
Mario Ortolani (bio)
Giovanni Romagnoli (bio)
Alberto Sartoris (bio)



 

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