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Somala


Salvatore Fiume

Fiume Salvatore

Fiume Salvatore (Comiso - Ragusa 1915 / Milano 1997)

Pittore, Scultore, Architetto, Scenografo

Pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo.
Entra giovanissimo al Regio Istituto d'Arte del Libro di Urbino dove impara le tecniche della stampa: litografia, serigrafia, acquaforte e xilografia.
Nel 1936, terminati gli studi si reca a Milano dove conosce e stringe amicizia con numerosi artisti e intellettuali. Il primo successo lo ottiene in realtà con un'opera letteraria, il romanzo Viva Gioconda!, scritto nei primi anni della guerra, ma pubblicato a Milano solo 1943. Il romanzo non è l’unica esperienza letteraria: Fiume pubblicherà nel tempo racconti, commedie, due raccolte di poesie e una tragedia. Quando esce il romanzo vive e lavora a Ivrea come art director di Tecnica e Organizzazione, rivista cara ad Adriano Olivetti e con cui collaborano molti intellettuali. La collaborazione con la rivista va avanti fino al 1946, quando lasciata la Olivetti, si stabilisce a Canzo, vicino a Como per dedicarsi alla pittura A Canzo, in quello stesso anno, apre il suo studio in una filanda dell'Ottocento che dal 1952 diventa anche la sua casa.
Nel 1949 inaugura la sua prima mostra alla Galleria Borromini a Milano; ne segue, nel 1950, l'invito della Biennale di Venezia a cui partecipa con il trittico Isola di Statue, oggi esposta nei Musei Vaticani.
Nel 1950 l'architetto Gio Ponti gli commissiona un dipinto destinato al salone di prima classe del transatlantico Andrea Doria, il quadro rappresenta una città rinascimentale immaginaria ricca di capolavori italiani del Quattrocento e del Cinquecento. Nel 1956 la tela (48x3 m) affonda con l'Andrea Doria.
La sua prima esperienza come scenografo risale al 1950, quando esegue i bozzetti per le scene e i costumi de La Vida Breve di Manuel de Falla; da allora collabora con teatri come il Covent Garden di Londra, il Teatro dell'Opera di Roma e il Teatro Massimo di Palermo.
Attivo da subito anche nel mercato internazionale, riceve commesse da tutto il mondo, le riviste Life e Time vogliono alcune sue opere nel 1953 per i loro uffici.
Partecipa a Roma al II premio di pittura Esso “Strade d'Italia", la mostra delle opere si tiene nel 1953 a Palazzo delle Esposizioni.
Nel 1956 e nel 1960 tiene due personali a L'Obelisco di via Sistina, la galleria fondata da Irene Brin e Gaspero del Corso nel 1946 e divenuta uno dei poli culturali più attivi e vitali nella città durante gli anni cinquanta e sessanta.
Nel 1975 propone la realizzazione gratuita di alcune sue opere per il centro storico della cittadina calabrese Fiumefreddo Bruzio; dipinge dunque alcune delle pareti interne e esterne dell'antico castello semi-diroccato e la cupola della Cappella di San Rocco e, negli anni '90, sempre per Fiumefreddo, realizza due sculture di bronzo destinate alle piazze panoramiche del paese che dominano il mare dall'alto.
Nel 1985 a Roma al Museo Nazionale di Castel S. Angelo gli viene dedicata un grande antologica e nel 1992 organizza una mostra a Villa Medici, sede dell'Accademia di Francia.
Il debutto ufficiale come scultore è databile al 1994 con una mostra alla Galleria Artesanterasmo di Milano; si tratta di opere in pietra, bronzo, resina, legno e ceramica, alcune delle quali di grandi dimensioni, come la statua di bronzo oggi esposta al Parlamento Europeo di Strasburgo e i gruppi in pietra degli ospedali San Raffaele di Milano e di Roma.



Gio Ponti (bio)



 

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