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Opere di questo autore


Francesco Paolo Michetti

Michetti Francesco Paolo

Tocco da Casauria - Pescara 1851 / Francavilla al Mare - Chieti 1929

Pittore, Incisore, Fotografo
Biografia

da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Tocco da Casauria il 2 ottobre 1851, morto a Francavilla al Mare il 5 marzo 1929. Sovvenuto dal Comune di Chieti, s'iscrisse, nel 1868, all'Istituto di Delle Arti di Napoli, discepolo di Filippo Palizzi e Domenico Morelli, dai cui insegnamenti ben presto s'allontanò, per affermarsi in un'arte assolutamente originale. "La processione del Corpus Domini", esposto alla Promotrice «Salvator Rosa» di Napoli nel 1877, gli diede di colpo la celebrità. «In esso (scrive il Callari) si rivelava l'unghia del leone nella vivacità dei colori, nella grazia della trattazione delle figure, nella luminosità festante dell'insieme, e l'artista indicava chiaramente quale fosse il suo modo di vedere, la sua nuova idealità pittorica».
In seguito dipinse, trionfando man mano sulle ultime acerbe critiche: "Crepuscolo"; "Campagna con armenti"; "Primavera d'amore", esposti a Parigi nel 1878; "L'ottava"; "Impressioni sull'Adriatico"; "Domenica delle Palme"; "Pescatori di telline" e "Morticelli", esposti a Torino nel 1880; "Studi a tempera", composti di trentaquattro soggetti, esposti a Milano nel Palazzo del Senato nel 1881; "Il voto", esposto a Roma nel 1883 e attualmente in quella Galleria d'Arte Moderna dove è pure conservato "Pastorella". «Con "Il voto" (scrive ancora il Callari) il Michetti diede la più grande battaglia a quanto rimaneva di vecchio nella pittura moderna e trionfò. Si valse essenzialmente della tecnica impressionista, adoperando grossezza di colore e larghezza e freschezza di pennellata mai viste, con le quali ottenne effetti potenti di rilievo, di luce e di colore, facendo muovere, agitare una folla, parlare e tumultuare volti e sentimenti, odorare l'ambiente, fremere di vita ogni persona e ogni cosa. Si può affermare che oggi, a più di un quarto di secolo di distanza, nessuna pittura ha mai raggiunto tanta potenzialità di vero e di pensiero e che le conquiste tecniche, se pur si possono chiamar tali, di questi ultimi anni, s'infrangono miseramente impotenti avanti a questa tela sublime, adatta a caratterizzare un secolo d'arte». Alla VI Quadriennal eRomana (1952) è stata allestita una commemorativa con molte sue opere. Il catalogo ufficiale portava una commossa biografia di Alfredo Schettini. Altre sue opere: "La Figlia di Jorio" (oggi fortunatamente tornata in Italia), che ottenne il premio di Venezia a quella Biennale del 1895 (il grande studio di quest'opera era nella Galleria Ingegnoli a Milano); "Gli storpi" e "I serpenti", esposti a Parigi nel 1900; "I pastori"; "Riposo di mezzogiorno"; "Piccola figlia"; "Il sonno dell'innocenza"; "La raccolta delle olive"; "Vitellino"; "Fiori del folto"; "La mucca ammalata"; "Testa d'uomo" (pastello); "Testa di donna" (pastello) e "Mare Adriatico", conservate tutte e quattro nella Galleria d'Arte Moderna di Milano; "Il morticino" (replica dei "Morticelli"), nella Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza; "Autoritratto"; "Studio per il voto"; "Testa di bimbo ricciuto"; "Donne inginocchiate"; "Madre col seno scoperto" e "Interno di bosco", tutte e sei di proprietà del comm. Ercole Micozzi di Roma; "Il ritorno dal pascolo" e "Pastorella", nella collezione del barone Carlo Chiarandà di Napoli; "Processione di fanciulli", in quella del comm. Giorgio Falk; "Autoritratto", proprietà del comm. Valentini Contadinella, nella raccolta del signor Guido Rossi; "La gioia di vivere" in quella della signora Corinna Trossi Uberti; "Attendendo gli sposi", in quella del comm. Mario Rossello a Milano. Fu anche eccellente ritrattista. Coltivò con gusto finissimo l'acquaforte.
 

da Le Biennali di Venezia - Esposizione 1895 e 1901
Nacque a Tocco di Casauria (Chieti) il 2 Ottobre 1851, vive a Francavilla al Mare.
Ingegno violento e raffinato insieme, irrequieto, ricercatore, prorompente, è Francesco Paolo Michetti.
A Napoli studiò con Domenico Morelli, ma già fin d'allora egli si mostrava quel che fu e rimase poi sempre: un solitario.
Gabriele d'Annunzio suo fratello spirituale, ci ha descritto, com'egli solo può, la vita interiore dell'artefice nel suo romitaggio di Francavilla al mare; ne ha accennato mirabilmente il progressivo sviluppo, da quando, nelle pitture del primo periodo che il pubblico conobbe assai tardi, egli studiava la natura con una specie di gentile e minuta idolatria, a quando dipingeva con veemenza lirica il "Corpus Domini", per venire poi «attraverso ad un processo di scelta iniziato coi "Morticelli", proseguito col "Voto", sostenuto in dieci anni di raccoglimento», all'attuale intensità e vigoria concentrata di rappresentazione.
Nell'opera compiuta e in quella, ben più vasta, già sbozzata o ideata da Francesco Paolo Michetti noi ritroviamo «la vivace antica razza d'Abruzzi; qui passano lungo il mare pacifico nell'alba le vaste greggi condotte da pastori solenni e grandiosi come patriarchi; qui si svolgono lungo i campi del lino fiorente, lungo i campi del frumento maturo, le pompe delle nozze, dei voti e dei mortorii...; qui turbe fanatiche con i torsi nudi tatuati di simboli azzurri, con le braccia avvolte di colubri, o con canestre di grano sul capo, o con serti di rose e di vitalbe, vanno dietro i loro idoli gridando...; quì la vergine dai capelli rossi che le cingono la fronte come un diadema di fuoco, chiusa nella sua profonda inconsapevolezza, conduce al pascolo di primavera la vacca gravida, portando nel pugno una canna fronzuta da cui geme la linfa interrotta; quì la vergine esangue, liberata da una fattura d'amore, va a sciogliere un voto in compagnia del suo parentado, che porta il dono della cera; e il gracile fantasma bianco, in mezzo alle belle femmine feconde, in mezzo agli agricoltori adusti e nodosi, passa quasi irreale, nella luce del meriggio, sotto l'azzurro inesorabile,...» - Così, con evidenza pittorica, Gabriele d'Annunzio. (Tribuna Illustrata, maggio 1893).
Nella prima internazionale di Venezia espose «La figlia di Jorio» grandiosa tempera ammirata per evidenza drammatica d'espressione, che ottenne il premio della città di Venezia.

Bibliografia

A.M. Comanducci - Pittori italiani dell'Ottocento - Milano 1934
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni - II ediz. Milano 1945
A.M. Comanducci - Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei - III ediz. Milano 1962
L. Servolini - Dizionario illustrato incisori italiani moderni e contemporanei - Milano 1955
L. Servolini - Incisione italiana di cinque secoli - Milano 1951

G. Ceci - Bibliografia per la storia delle arti figurative nell'Italia meridionale - Napoli 1937

E. Jacobitti - Francesco Paolo Michetti - Firenze 1933

T. Sillani - Francesco Paolo Michetti - Milano 1932  1946

A.M. Brizio - Ottocento Novecento - Torino 1944

V. Bindi - Artisti abruzzesi - Napoli 1883

U. Ojetti - Francesco Paolo Michetti, commendatore Reale Accademia d'Italia - 1934

U. Ojetti - Ritratti di artisti italiani - 1911

E. Giannelli - Artisti napoletani viventi - Napoli 1916

Thieme Becker  - Kunstlerlex - 1930

Galletti e Camesasca - Enciclopedia della pittura italiana

L. Callari - Storia dell'Arte contemporanea italiana

L'Illustrazione Italiana - Milano 1880

Nuova Antologia - 1914

Il Secolo XX - 1911

Rivista abruzzese di scienze, lettere ed arti - Teramo 1914

Enciclopedia italiana Treccani - 1934

Bollettino d'Arte - 1926/27

 

Catalogo I Esposizione Internazionale d'arte della Città di Venezia - 1895
Catalogo IV Esposizione Internazionale d'arte della Città di Venezia - 1901

 

 

Opere

Contadino abruzzese, Ciociaro 1881 - Galleria d'arte Moderna di Genova

Pastorello 1883 - Pinacoteca Corrado Giaquinto, Bari

Donna meridionale - Pinacoteca Corrado Giaquinto, Bari

UIliveto - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

Ritratto di Donna Annunziata - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

Guidando il gregge - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

Nella gioia del sole - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

Testa di contadina - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

Il morticello - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza

Mammina - Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza



 

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