Natura morta con frutta * (1944)
De Pisis Filippo (Ferrara 1896 / Milano 1956)
Tecnica: Olio su cartone
Misure: 34.5cm x 47cm
Opera firmata e datata in basso a sinistra
Opera siglata in alto a destra S. B.
Cartiglio sul retro: Galleria Gissi, Torino
Autentica su foto del Prof. Giuliano Briganti - 1991
Bibliografia:
"Catalogo Generale De Pisis" di G. Briganti - Electa n.1944.17 pag 642
Filippo De Pisis
De Pisis Filippo (Ferrara 1896 / Milano 1956)
Pittore, Incisore
Filippo Tibertelli
da A. M. Comanducci ediz 1962
Nato a Ferrara l'11 maggio 1896, allievo di Odoardo Domenichini, poi di Giovanni Longanesi. Laureato in lettere fu per qualche tempo insegnante e scrittore. Stabilitosi a Parigi dopo il 1924 si dedicò quasi interamente alla pittura. Già l'anno precedente si era presentato in una personale nel ridotto del Teatro Nazionale di Roma ordinata dal «Fiamma» e nella prima mostra del Novecento Italiano. Partecipò a molte esposizioni: a Venezia, a Roma, a Zurigo, a Milano, a Parigi, ad Amsterdam, a Buenos Aires, a Londra, e a Pechino. Visse lungamente a Parigi. Molte delle sue opere, soprattutto nature morte, marine e paesaggi largamente discussi e lodati si trovano in collezioni pubbliche italiane e straniere quali le Gallerie d'Arte Moderna di Roma, di Milano, di Genova di Parigi (Musée da Jeu de Plaume), di Grenoble, di Mosca, ecc. ed in raccolte private e fra, esse quelle del comm. Giovanni Finazzi di Bergamo, di Raffaele Carrieri, Frua De Angeli, Sierpscki di Parigi, Brosio di Torino, Della Ragione di Genova, Vivemmer di Londra, Libero di Genova ecc. Alla sua arte è unita freschezza ed ingenuità dei pittore d'istinto insieme alla più acuta raffinatezza e modernità.
Le vibrazioni di luce, le macchie imprecise, certi minuscoli oggetti messi nel quadro senza una precisa ragione ma che hanno il potere di attrattiva, gli strani colori ci danno l'impressione di lavori colmi di estreme finezze. «I dipinti di De Pisis, scrisse Sergio Solmi, vanno covati, calmati, decantati, nella lunga contemplazione, potranno a un primo colpo d'occhio apparire semplicemente piacevoli o divertenti, ma si svela subito dopo come rilevati da un'ombra di estrema crudezza, quasi di sofferenza». La sua arte ha certo dato segnalato impulso al gusto pittorico attuale. Citare le grandi manifestazioni d'arte a cui ha partecipato Filippo De Pisis sarebbe troppo lungo: ci limiteremo alle Biennali veneziane. Alla XIV (1948) gli venne allestita una personale, comprendente 30 opere datate dal 1928 ("Natura morta con penna") al 1948 ("Pittore spagnolo"). Alla XXV Biennale aveva 13 opere pressochè tutte di raccolte private. Alla XXVI presentava "Case a Brugheria"; alla XXVI era presente con sei opere. Dopo la sua morte, avvenuta a Milano il 2 aprile 1956, la XXVIII Biennale gli allestiva una postuma di 65 opere. Coltivò la litografia in nero e a colori. Il vero suo nome era Fiippo Tibertelli.
Con il dipinto "L'archelogo", partecipa alla XVII Esposizione Internazionale di Belle Arti di Venezia del 1930.
Altre opere di 'Filippo De Pisis'
Natura morta con funghi, castagne e bicchieri * (1933)
di Filippo De Pisis (Ferrara 1896 / Milano 1956)
Tecnica: Olio su cartone
Misure: 50cm x 65cm














