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Opere di questo autore


Lorenzo Delleani

Delleani Lorenzo

Pollone - Biella 1840 / Torino 1908

Pittore
Biografia

da A. M. Comanducci
Nato a Pollone Biellese il 17 gennaio 1840, morto a Torino il 15 novembre 1908.
Studiò all'Accademia Albertina di Torino, discepolo di Carlo Arienti e di Andrea Gastaldi.
Dapprima si schierò tra i romantici, eseguendo quadri come: "Tasso"; "Cristoforo Colombo"; "Beatrice di Tenda", ed altri di soggetto storico per i quali trasse l'ispirazione dalla vita veneziana del '700, come "Le regate a Venezia", che ebbe molto successo al Salone di Parigi nell'anno 1878; "Canaletto in seduta"; "Caterina Grimani"; "Sul molo" e "Sebastiano Veniero vincitore della battaglia di Lepanto", che ottenne, nel 1870, ottimo successo di pubblico e di critica, cattivandosi anche l'approvazione del difficile Jean Leon Gerome.
Verso il 1880 iniziò la sua attività di paesista, riaffermandosi ottimo e luminoso pittore, delicato poeta della natura.
Espose a Venezia, nel 1887, "Festa al romitaggio"; "In Excelsis"; "Alto Biellese"; a Milano, nel 1894, "La terra"; "Sulla via sacra"; "Sorrisi autunnali"; nel 1895, a Venezia, "San Martino a 2000 metri"; "Raccolto abbondante", a Torino, nel 1896; "Spes nostra salve" e "Sotto il gigante"; a Venezia, nel 1897, "Adolescenze"; nel 1899, "Manto invernale"; e nel 1901, "Avanzi di valanga" ed "Eridania".
Nel 1883 si recò in Olanda, da dove ritornò ricco di impressioni e di approfonditi studi.
I suoi quadri sono sparsi in gallerie di Stato ed in molte raccolte private.
Opere principali: "Imminente luna"; "Ombre secolari", "Alto Biellese" e "Beccaio", tutte nella Galleria d'Arte Moderna di Roma; "Sul molo a Venezia"; "Musei"; "L'ultima ora", "I figli del vaccaro"; "Altipiano"; "Paese" e tredici studi, conservate nel Museo Civico di Torino: "Buoi piemontesi" e "Scheweningen" nella raccolta della contessa Sofia di Bricherasio; "Il trenino", nella collezione del dottor Annibale Germano di Torino; "La processione di Fontainemore"; "In montibus sanctis"; "Un paesaggio di Cuneo" e "Verso il convento", rimaste incompiute e portanti la data del 1909. In ambedue le tele si rivela immutata la mano del maestro.
 

ll suo dipinto Arco di Tito a Roma è conservato presso la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.

 




da Le Biennali di Venezia - Esposizione 1895, 1897 e 1901
Nato a Pollone, nel Biellese, il 17 gennaio 1840; vive a Torino.
Ingegno singolarmente vivace, s'era dapprima dedicato alla musica, ma l'abbandonò per darsi alla pittura.
All'Esposizione di Parigi del 1873 inviò il quadro bellissimo «La regata a Venezia».
A Milano, nel 1881, il suo paesaggio «Quies» piacque tanto che il pittore dovette farne ripetute riproduzioni.
A Venezia nel 1887, espose «Festa al Romitaggio», «In excelsis» «Alto Biellese».
A Milano, nel 1894, espose «La terra», «Sulla via sacra», «Sorrisi autunnali».
A Venezia nel 1895 «S. Martino a 2000 metri»; a Torino nel 1896 «Spes nostra salve», «Sotto il Gigante» a Venezia nel 1897 «Adolescenza» e nel 1899 «Manto invernale» e alcuni bellissimi studi di paesaggio.



 

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